Collo dell’utero

Aggiornato il 26 Settembre 2022 alle 13:57

I progressi della ricerca (che hanno associato lo sviluppo del tumore del collo dell’utero all’infezione da Papillomavirus, in sigla HPV) e quelli delle tecniche diagnostiche (in particolare lo sviluppo di test molecolari) hanno recentemente modificato l’ approccio diagnostico. Oggi è infatti disponibile un’ulteriore metodo di screening, l’HPV DNA test, che permette di rilevare la presenza di DNA di ceppi di HPV ad alto-medio rischio, prima ancora che le cellule del collo dell’utero presentino alterazioni riscontrabili con il Pap-test.

L’esame di riferimento per le donne di età compresa tra i 30 e i 64 anni e 11 mesi è diventato dunque l’HPV DNA test (o più semplicemente HPV test), da ripetersi ogni 5 anni, mentre per le donne tra i 25 e i 29 anni rimane il Pap-test da effettuarsi ogni 3 anni.

I test effettuati quando si aderisce allo screening sono gratuiti e semplici : sia per il Pap test sia per l’HPV DNA test si tratta di un prelievo indolore di un campione di cellule del collo dell’utero.

A breve sarà disponibile un test semplice per l'auto controllo :infatti presso le farmacie dell'ASL sarà possibile ritirare un tampone vaginale per l'autocontrollo per poi riconsegnarlo in farmacia.Sarà cura dell'ASL informare le utenti dell'esito del tampone vaginale.

É consigliabile seguirlo tra il decimo ed il diciottesimo giorno del ciclo mestruale. Va eseguito anche in menopausa ed in gravidanza.
Qualsiasi esame, eseguito al di fuori delle indicazioni del Medico Radiologo Senologo, necessita di ricetta medica e va prenotato al CUP.
Per le donne operate o con spiccata familiarità per tumore al seno (parentela di 1° grado: sorella, madre, nonna), la tipologia di controlli è differente e va stabilita per ogni paziente in accordo con il Medico Senologo.

Perché è importante aderire allo screening

È stato dimostrato che il tumore del collo dell’utero nel 99 per cento dei casi ha come causa l’infezione da Papillomavirus e che circa l’80 per cento delle donne contrae l’infezione nel corso della propria vita. Nella maggior parte dei casi il virus viene facilmente eliminato dall’organismo, l’infezione è quindi temporanea e tende a regredire spontaneamente in 1-2 anni, senza causare lesioni uterine (cosiddette precancerose). Nella piccola percentuale di donne in cui l'infezione diventa persistente, soltanto una parte sviluppa le lesioni che precedono il cancro invasivo. Il processo tumorale è in genere lento: sono necessari circa 10-15 anni prima che l’infezione da HPV, una volta instauratasi, porti allo sviluppo del cancro. Nelle donne che si sottopongono regolarmente ai controlli, si ha quindi il tempo necessario per rilevare l’infezione e diagnosticare eventuali lesioni precancerose che, se non trattate, potrebbero evolvere verso un tumore invasivo.

Lo Screening Cervicale arriva a casa tua

Progetto Aziendale “Utilizzo dell'auto-prelievo per la prevenzione del tumore del collo dell'utero con test per Papilloma Virus nell'"ASL Caserta"

Una delle azioni messe in campo dall'ASL Caserta per rafforzare la prevenzione contro il Papilloma Virus (HPV), causa del tumore del collo dell'utero, è l'avvio nell'ASL Caserta del  Progetto basato sull'uso dell'auto-prelievo nel programma di screening contro il cancro dell'utero tramite test HPV.

A chi si rivolge il Progetto

Il progetto si rivolge a 10.000 donne residenti nell'A.S.L. Caserta dai 30 ai 64 anni.

In cosa consiste il Progetto

Consiste nel ritiro di dispositivi per l'auto-prelievo per il test HPV direttamente nelle farmacie convenzionate. Le donne potranno effettuare il prelievo autonomamente, senza recarsi in ambulatorio e poi consegnare il materiale raccolto per l'analisi nella stesse farmacie,

Tramite i consultori Materno Infantili dell'ASL Caserta sarà possibile:

  • ricevere risposta per qualsiasi dubbio/richiesta relativa al Progetto;
  • ottenere, per le utenti che preferiscano la modalità tradizionale, un appuntamento in ambulatorio con prelievo effettuato da personale sanitario;
  • ripetere in ambulatorio, con personale ostetrico, il prelievo nei rari casi in cui risultasse inadeguato;
  • effettuare tutti gli ulteriori accertamenti/trattamenti eventualmente necessari all'interno di un percorso strutturato e completamente gratuito;

Rispetto al PAP test, il test HPV permette di trovare un numero maggiore di lesioni e ad uno stadio meno avanzato.

Il PAP test rimane però il test di prima scelta per lo screening del tumore del collo dell'utero nelle donne di 25-29 anni, perché in tale fascia d'età lo screening basato sul test HPV può evidenziare più facilmente lesioni che potrebbero guarire da sole, aumentando il rischio di esami e trattamenti inutili.

Il passaggio al test HPV come test di screening primario per il tumore alla cervice in donne di età maggiore o uguale ai 30 anni offre la possibilità di effettuare la raccolta del materiale con sistemi di auto-prelievo. Ecco spiegato perché il Progetto si rivolge a donne dai 30.

L'esame di laboratorio è sempre lo stesso, cambia soltanto il modo in cui si effettua il prelievo: lo fa l'utente a casa propria, invece che un'ostetrica in ambulatorio. La ricerca scientifica ha dimostrato che l'auto-prelievo è accurato come un prelievo fatto da un operatore sanitario.

Fare l'auto-prelievo è facile, sicuro e non doloroso.

Studi specifici hanno dimostrato che il test HPV con auto-prelievo presenta diversi vantaggi:

  • la possibilità di fare il prelievo a casa, evitando spostamenti e permessi lavorativi;
  • la rimozione dell'eventuale imbarazzo per l'esame di tipo ginecologico;
  • la riferita riduzione del dolore rispetto al test effettuato da personale sanitario.

Scopri i passi da seguire: