Autorizzazione e Rimborso Spese per Cure di Altissima Specializzazione effettuate all’Estero

Aggiornato il 25 Novembre 2022 alle 08:55

Gli italiani residenti in Italia e/o gli stranieri iscritti obbligatoriamente al SSN, per avere l’autorizzazione al trasferimento per cure di altissima specializzazione debbono presentare richiesta allegando:

  • la domanda di autorizzazione
  • la proposta di un medico specialista
  • l’ulteriore documentazione eventualmente prescritta da disposizioni regionali

La proposta del medico specialista deve essere adeguatamente motivata in ordine all’impossibilità di fruire tempestivamente in Italia  o in forma adeguata al caso clinico. Si precisa che è considerata valida la proposta fatta da un medico specialista sia pubblico che privato.

  • La proposta del medico deve contenere l’indicazione della struttura estera prescelta per la prestazione.
  • l’Azienda Sanitaria Locale provvede, secondo modalità stabilite dalla Regione, alla trasmissione della domanda e della documentazione al Centro Regionale di Riferimento (CRR) territorialmente competente.
  • il Centro regionale di riferimento, valutata la presenza dei requisiti richiesti e l’appropriatezza della struttura estera, comunica all’Azienda Sanitaria Locale competente il proprio parere motivato.
  • l’Azienda Sanitaria Locale, acquisita l’autorizzazione, provvede a darne comunicazione.

In caso di accoglimento della domanda:

  • per i Paesi UE viene rilasciato il modello S2 (ex E112) – assistenza diretta.
  • Per i Paesi extra UE l’assistito dovrà anticipare le spese per le prestazioni sanitarie autorizzate (assistenza indiretta), per poi chiedere il rimborso alla ASL, al rientro in Italia, previa presentazione della documentazione di spesa in originale, e della certificazione relativa la natura pubblica o privata del Centro estero. Tale documentazione dovrà inoltre essere vidimata dalle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero, relativamente alla congruità delle spese sanitarie. La ASL valuterà poi le spese sanitarie ritenute rimborsabili, e disporrà la liquidazione della quota di pertinenza quale concorso alla spesa sostenuta dall’interessato in base alle fasce ISEE.

In caso di rigetto della domanda di autorizzazione si può presentare ricorso:

  • al Direttore Generale della ASL
  • al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ed al Consiglio di Stato in sede di appello
  • al Presidente della Repubblica con ricorso straordinario

In caso di rigetto della domanda di rimborso delle spese si può ricorrere:

  • alla magistratura ordinaria (giudizio di 1° grado)
  • alla magistratura ordinaria di appello (giudizio di 2° grado)

Le cure di mantenimento o di controllo, anche se riferite ad una precedente autorizzazione, devono essere preventivamente autorizzate tutte le volte che si rendono necessarie.

I Soggetti  con disabilità (Legge 5 febbraio 1992 n. 104) che necessitano di  cure neuro riabilitative, hanno diritto al rimborso delle spese di soggiorno, al di fuori dell’ospedalizzazione, per se stessi e per il proprio accompagnatore in alberghi o in strutture collegati con il centro di altissima specializzazione.

Le spese sono equiparate a tutti gli effetti alla degenza ospedaliera alle seguenti condizioni:

  • il paziente è minore o non autosufficiente
  • il Centro Regionale di Riferimento (CRR) ha autorizzato l’accompagnatore
  • non è previsto il ricovero in ospedale per tutta la durata degli interventi autorizzati (art. 4 del DM  novembre 1989)
  • il paziente è in possesso del modello S2

L’accompagnatore può ricevere il riconoscimento delle spese di soggiorno, qualora la struttura ospedaliera all’estero attesti la necessità della sua presenza durante la degenza dell’assistito.

Il contributo è riconosciuto dalle Regioni in misura diversa a seconda dei redditi del nucleo familiare (art. 2, comma 1, dell’Accordo Stato-Regioni 6 febbraio 2003).

Il contributo è riconosciuto in misura diversa a seconda del reddito del nucleo familiare, secondo le modalità previste all’art. 2, comma 1, dell’Accordo Stato-Regioni 6 febbraio 2003.