Assistenza Sanitaria ai Cittadini Italiani nei Paesi dell’ Unione Europea

Aggiornato il 25 Novembre 2022 alle 08:46

Procedure per la richiesta di rimborsi

  1. TURISMO – UTILIZZO TEAM O CERTIFICATO SOTITUTIVO DELLA TEAM

 

Nei Paesi dell’Unione Europea  UE, è richiesto il possesso della Tessera Sanitaria Europea (TEAM) valida, da esibire in caso di necessità per prestazioni sanitarie necessarie e medicalmente necessarie.

Se c’è  bisogno di cure mediche, presentando la TEAM o il certificato sostitutivo della stessa, al medico, all’ospedale pubblico o alla struttura convenzionata, si ha diritto a tutte le cure medicalmente necessarie, anche se non sono urgenti  (Nota 21 maggio 2004 – Regolamento 631/04 allineamento dei diritti); (Decisione S1 del 12 giugno 2009).

Le prestazioni sono gratuite, salvo il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa che è a diretto carico e non rimborsabile.

Se, non è stato possibile utilizzare la TEAM o il certificato sostitutivo della stessa nei paesi nei quali vige il regime sanitario ad assistenza sanitaria  indiretta , è necessario conservare le ricevute e l’eventuale documentazione sanitaria.Al rientro in Italia si potrà chiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute alla ASL di appartenenza che lo effettuerà in base alle tariffe dello Stato estero (Nota 30 agosto 2005 Modello 067 -Ex E126- e tariffazione); (Nota 28 luglio 2010 – Tariffazione e nuovi regolamenti).

Il servizio procederà al rimborso attraverso l’invio del  MOD.067 (EX E 126) all’Istituzione competente estera Se il soggiorno all’estero supera i 30 giorni è necessario comunicarlo all’ ASL  di appartenenza per la sospensione del medico di famiglia, come previsto dalle norme in vigore.

Al ritorno in Italia l’utente può di nuovo effettuare la stessa scelta del medico (scelta in deroga)

  1. DISTACCO PER LAVORO – EMISSIONE S1 (Ex E106)

I lavoratori Italiani distaccati in uno stato membro UE, possono richiedere il modello S1 per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale del Paese di destinazione. Il Modello S1 ha validità annuale rinnovabile, e può essere richiesto anche per i familiari a carico.

Per l’emissione del modello S1 si richiede:

  • documentazione comprovante l’attività da svolgere all’estero
  • il modello A1 rilasciato dall’ente previdenziale (INPS/INPDAP)
  • fotocopia del libretto di iscrizione alla ASL o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, N. 445)
  • codice fiscale o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000,N. 445)

Al rilascio del modello S1 sarà la ASL  di appartenenza a sospendere il medico di famiglia.

Al rientro in Italia (sia che si utilizzi la TEAM o il modello S1), alla scadenza prevista o in anticipo rispetto alla stessa, è necessario recarsi presso la ASL di appartenenza per ripristinare il rapporto con il medico di fiducia  (Circolare 11 maggio 1984) o effettuare una nuova scelta del medico.

  1. STUDIO – EMISSIONE S1 (ex E109) per gli studenti che si recano in paesi UE

Per gli studenti che si recano nei paesi UE, solo nel caso siano a carico del capofamiglia, (produrre la dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, N. 445) possono richiedere il modello S1 per iscriversi al SSN dello stato estero Si richiede la seguente documentazione:

  • attestato del conseguimento di borsa di studio o stage presso Università o fondazioni estere.
  • fotocopia del libretto di iscrizione alla ASL o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, N. 445)
  • codice fiscale o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, N. 445)

Al rilascio del modello S1 sarà la ASL a  sospendere il medico di famiglia.

  1. PENSIONATI CON CAMBIO DI RESIDENZA – EMISSIONE S1 (ex E121) per i Paesi
    UE

I titolari di pensione o rendita, o i loro familiari a carico, che trasferiscono la residenza nei paesi Ue, possono chiedere alla ASL di appartenenza (prima della partenza) il modello S1 (Nota 20 luglio 2010 Documenti portabili e SED’s) che assicura un’assistenza sanitaria completa nel Paese di nuova residenza.

La ASL provvede a rilasciare a vista il modello senza scadenza, presentando la seguente documentazione:

  • autocertificazione per il cambio di residenza e la titolarità della pensione italiana
  • fotocopia del libretto di iscrizione alla ASL o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000, N. 445)
  • codice fiscale o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 del D.P.R. 28/12/2000,N. 445)

Al rilascio del modello S1 sarà la ASL di appartenenza a  sospendere il medico di famiglia.

Quando si arriva a destinazione il modello S1 deve essere presentato presso una Cassa del Paese selezionato.

In tal modo si ha diritto a ricevere, insieme ai familiari a carico, l’assistenza completa alla pari degli assistiti del luogo. Le prestazioni sono gratuite salvo il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alle spese che sono a carico dell’assistito, e non rimborsabili.