ASL Caserta

Skip Navigation LinksObbligo Vaccinale - Sanzioni e Ricorso





FAQ

A chi si applica la sanzione?
1. soggetti che alla data del 15 giugno 2022 non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario;
2. soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022, dopo aver ricevuto la prima dose del ciclo vaccinale primario bidose, alla data del 15 giugno 2022 non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto delle indicazioni e neanche oltre i termini previsti con circolare del Ministero della salute;
3. soggetti che a decorrere dal 1° febbraio 2022, dopo aver concluso il ciclo vaccinale primario, alla data del 15 giugno 2022 non abbiano effettuato la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario neanche oltre i termini di validità delle certificazioni verdi COVID-19 previsti dall'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87.


A quanto ammonta la sanzione?
La multa ammonta a 100 euro. Si tratta di una sanzione amministrativa pecuniaria una tantum, nel senso che può essere comminata una volta soltanto. Non possono essere elevate più sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo. L’ammontare della multa non può essere riscosso mediante prelievo diretto sul conto corrente.


Qual è il primo atto che viene notificato?
Il primo atto che viene notificato da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione non sarà la sanzione vera e propria, ma una comunicazione di “avvio del procedimento sanzionatorio” che indica un termine perentorio di 10 giorni.
Entro questi 10 giorni, che decorrono dalla ricezione i destinatari possono:
1. Comunicare all’ASL competente per territorio l’eventuale certificazione di differimento o di esenzione dall’obbligo vaccinale, oppure eventuale altra ragione di oggettiva impossibilità (ad esempio che non è stato possibile prenotare il vaccino per mancanza di slot disponibili,
oppure perché si è avuto il Covid o vi è stato un oggettivo impedimento, come malattia, infortunio, o perché ci si trova all’estero, etc.…).
2. Nello stesso termine di 10 giorni è necessario dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’avvenuta comunicazione all’ASL, accedendo al sito: agenziaentrateriscossione.gov.it;
3. L’ASL, nei successivi 10 giorni, dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate un’attestazione con la quale si conferma ovvero non si conferma l’insussistenza dell’obbligo vaccinale o l’impossibilità ad adempiere. Se la multa non deve essere pagata, il Fisco chiude il procedimento, altrimenti il procedimento va avanti;
4. I responsabili del procedimento, ricevuta l’istanza di archiviazione di cui sopra, dovranno decidere se proseguire o meno con il procedimento;
5. In caso contrario, l’iter va avanti. L’Agenzia delle entrate notificherà via Pec o raccomandata con ricevuta di ritorno all’interessato un avviso di addebito che avrà valore di titolo esecutivo. Il destinatario avrà: 60 giorni di tempo per pagare oppure 30 giorni per presentare ricorso davanti al Giudice di pace.


Come fare ricorso al Giudice di pace?
Il soggetto over 50 che decide di procedere col ricorso al giudice di pace dovrà ricordarsi di chiedere la sospensione dell’avviso di addebito; in caso contrario (o se giudice non accoglie l’istanza) l’Agenzia delle entrate potranno avviare l’iter per il recupero coattivo della somma,
maggiorata delle spese successive. Per il ricorso non è necessario farsi rappresentare da un avvocato, è possibile anche difendersi personalmente. Bisogna pagare un contributo unificato di 43 euro e la controparte in giudizio sarà l’Agenzia delle entrate per il tramite dell’avvocatura di Stato.


Quando non sussiste l’obbligo di vaccinazione?
1. L’obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell’assistito o dal medico vaccinatore. In tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita.
2. L’infezione da SARS-COV-2 determina il differimento della vaccinazione fino alla prima data utile dall’infezione come previsto dalle Circolari del Ministero della Salute.


In caso di ricezione della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio come si deve comunicare ad ASL le eventuali cause di esenzione/differimento alla vaccinazione?
La documentazione potrà essere consegnata, per i possessori di SPID, attraverso uno sportello digitale all’indirizzo https://obbligovacc-asl5-spid.regione.liguria.it oppure fisicamente presso l’Hub vaccinale dell’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana (via Cisa) dal lunedì al venerdì dalle 9
alle 12. Non è prevista la trasmissione della documentazione mediante altri canali.


Quale documentazione deve essere presentata ad ASL?
- Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
- Copia del Documento di identità in corso di validità;
- Copia del Codice Fiscale;
- Codice della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio (codice di 20 caratteri presente sulla lettera da Lei ricevuta dall’Agenzia delle Entrate-riscossione)
- documentazione relativa a eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dell’obbligo vaccinale, o a vaccinazione eseguita all’estero, o ad assoluta e oggettiva impossibilità alla vaccinazione.


Cosa fare se la vaccinazione è stata eseguita all’estero ?
In questo caso ADER non è stata in grado di verificare la vaccinazione, l’utente, oltre alla documentazione di cui sopra deve presentare:
- i certificati vaccinali completi di: Nome, Cognome, data di nascita, CF, data somministrazione di ogni dose vaccinale, tipo di vaccino, lotto del vaccino;
- documento di identità riportato sul certificato vaccinale;
- numero di telefono ed indirizzo mail a cui associare il Green Pass;
NB solo se le date delle vaccinazioni sono conformi con l’obbligo il procedimento verrà annullato centralmente.


Cosa fare se l’utente è residente all’estero?
Molte persone hanno ricevuto la comunicazione perché, nonostante vivano all’estero da anni, nelle banche dati nazionali risultano ancora residenti in Italia.
- Se si sono vaccinate devono comportarsi come le persone vaccinate all’estero (farsi registrare le somministrazioni estere e ricevere il green pass italiano). Se le date sono conformi con l’obbligo il procedimento verrà annullato centralmente.
- Se non si sono vaccinate possono inviare alla mail obbligovaccinale@sanita.it la documentazione che attesti il cambio di residenza.


Cosa fare se si è effettuato il ciclo vaccinale completo ma è arrivata la comunicazione?
In questo caso ADER potrebbe aver riscontrato l’effettuazione di 1 delle dose vaccinali oltre i termini previsti dalla normativa. Nel caso questo sia avvenuto per una causa di assoluta e oggettiva impossibilità a vaccinarsi, presentare la documentazione come spiegato precedentemente.


Cosa fare se si è contratto il Covid?
La malattia successiva al 15 giugno non giustifica l’inadempienza.
Si rappresenta che la norma prevede che in caso di infezione da Sars-COV-2 la persona deve vaccinarsi alla prima data utile che, per chi non si è mai vaccinato, è 90gg da inizio infezione (data primo tampone positivo) e, per chi deve fare il richiamo, è 120gg da inizio infezione (data primo
tampone positivo).
Molti invece ritenendo che la vaccinazione andasse fatta in relazione alla scadenza del green pass (180gg), si sono vaccinati, ma oltre i 90/120gg. In questi casi se possono dimostrare i motivi del differimento, il provvedimento può essere annullato attraverso comunicazione della ASL a ADER,altrimenti si procederà nell’iter.
NB Importante è precisare che non esonerano dall’obbligo vaccinale prescritto i test sierologici volti a individuare la risposta anticorpale nei confronti del virus (Parere ISS n. 2867 25/01/22).


Cosa fare se si ha un esenzione alla vaccinazione?
Le persone che hanno un’esenzione, hanno ricevuto l’avviso perché questa non risulta nel sistema nazionale alla data del 15 giugno 2022.
Il certificato di esenzione digitale con QR CODE rilasciato ai sensi DPCM 4/2/22 - viene considerato valido se comprende la data del 1 febbraio;
- se inserito successivamente al 1 febbraio ma entro i termini previsti dal ministero per la digitalizzazione (7 -27 febbraio) è valido per il rilascio dell’ATTESTAZIONE ASL solo se presentato INSIEME al certificato pregresso cartaceo che deve rispettare tutti i requisiti previsti dalla circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021 e coprire il periodo dal 1 febbraio alla data della digitalizzazione . In questo caso l'utente è comunque invitato a far correggere il certificato di esenzione digitale in modo da comprendere anche la data del 1 febbraio;
in ogni caso, il certificato di esenzione deve essere ancora in corso di validità alla data del 15/6/2022.
Anche in questo caso la documentazione completa deve essere presentata secondo le modalità di cui sopra.


Cosa fare se si è cambiato codice fiscale o se si è ricevuta un comunicazione su un codice fiscale diverso dal proprio?
Probabilmente c’è stato un errore nei sistemi ADER.
Questi procedimenti verranno annullati a livello centralmente, l’utente può rivolgersi ad ADER per verificare la correttezza del CF.


Cosa fare se la persona che ha ricevuto la comunicazione è deceduta?
A causa di un non pieno allineamento tra le anagrafi comunali e ANPR (avviata solo nel 2017) probabilmente c’è stato un errore.
In questi casi i familiari possono segnalarlo scrivendo a obbligovaccinale@sanita.it e allegando oltre alla comunicazione ricevuta, se possibile, anche il certificato di morte.


Dopo la comunicazione ad ASL cosa si deve fare?
Nello stesso termine di 10 giorni per la presentazione della richiesta presso ASL è necessario dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’avvenuta comunicazione all’ASL, accedendo al sito: agenziaentrateriscossione.gov.it


Cosa fare se si è ricevuta comunicazione di “avvio del procedimento sanzionatorio” prima del 16 luglio 2022?
Il 16 luglio 2022 è entrata in vigore una modifica all'art.4-sexies del DL 44/2021 che determina una variazione ai criteri con cui individuare gli inadempienti all'obbligo vaccinale sanzionabili. A seguito di quest’ultima, il Ministero della Salute sta avviando le procedure per interrompere i procedimenti già avviati per coloro che entro il 15 giugno 2022 risultino comunque vaccinati o esentati dalla vaccinazione anche se oltre i termini, visto che ora l'inadempienza viene verificata non più al 1 febbraio 2022 ma al 15 giugno 2022.